"La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

I film usciti al cinema che concorrono agli IOMA 2013 (1 Aprile 2013 - 31 Marzo 2014)
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"La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Tyler_Durden » Monday 4 November 2013, 16:50

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La vita di Adele
Titolo originale: La vie d'Adele

Nazione: Francia, Spagna, Belgio
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 179'

Regia: Abdellatif Kechiche

Sito ufficiale: http://www.wildbunch.biz/films/adele__chapters_1__2
Sito italiano: http://www.lavitadiadele.it

Cast: Adèle Exarchopoulos, Léa Seydoux, Jeremie Laheurte, Catherine Salée, Aurélien Recoing, Sandor Funtek, Aurelie Lemanceau, Baya Rehaz, Karim Saidi

Produzione: Quat'sous Films, Wild Bunch
Distribuzione: Lucky Red

Data di uscita: 24 Ottobre 2013

Trama:
La quindicenne Adèle sogna di trovare l'amore della sua vita. Quando incontra Thomas – uno sconosciuto bello e tenebroso che si innamora di lei all'istante - il suo sogno sembra avverarsi. Ma una fantasia erotica inquietante sconvolge la storia d'amore prima che inizi. Adèle immagina, infatti, che la misteriosa ragazza dai capelli blu che incontra spesso per strada la possieda nel suo letto con un piacere travolgente. Non può più negare i suoi veri desideri: a lei piacciono le ragazze. Poi la bellissima e sensuale ragazza dai capelli blu riappare e le si avvicina. Inizia così una storia d’amore appassionata e caotica...

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Orpheus » Monday 4 November 2013, 17:23

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by lestat79 » Monday 4 November 2013, 19:27

Bello, ma mi aspettavo qualcosa di più. Le due protagoniste sono straordinarie, ma al film manca una vera spinta per tenere l'attenzione alta per 3 ore. A volte sembra procedere per clichè e semplificare una presa di coscienza spesso non così facile (vedi l'ostilità delle compagne di scuola liquidata in 30 secondi) come se tutto fosse bello e felice e il problema fosse solo la differenza di stato sociale tra le protagoniste
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Orpheus » Monday 4 November 2013, 20:17

Ho letto ora la trama del primo post :lol: sembra un harmony lesbo: "bel tenebroso", "sogna l'amore", "la possieda nel suo letto" :lol:
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by ermejofico » Wednesday 6 November 2013, 15:34

Impressionante e astuto (non sarebbe stato possibile immaginare una tale intimità con lo spettatore nè con un amore eterosessuale, nè con uno omosessuale - maschile) , purtroppo rovinato qua e là da inopportuni accessi di letterarietà ed incursioni midcult (tipo il confronto Schiele - Klimt). Come se in "Le grain..." degli assistenti sociali si fossero messi a fare una tavola rotonda su "Islam, cibo ed integrazione". Scivolata molto sorprendente da questo regista.
Un consiglio: o in sala o è tempo buttato.

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Godfew » Thursday 14 November 2013, 11:19

Piaciuto molto e certamente in gran parte merito delle due protagoniste, splendide e sempre a loro agio di fronte a questa invasiva macchina da presa. Il confronto Schiele - Klimt non l'ho visto come un reale interesse dell'argomento in se, casomai come una critica a certi discorsi stereotipati tra intellettuali e come una prima spaccattura tra le due ragazze, una proiettata verso una vita semplice di sentimenti, l'altra alla ricerca della propria affermazione artistica; non a caso, la scena successiva a letto ci mostra Emma che esorta Adele a scrivere, criticando uno stile di vita senza pulsioni artistiche-intellettuali e quindi mostrando sostanzialmente una visione opposta della vita rispetto alla compagna.
Non so che dire sull'ostentazione delle scene di sesso, soprattutto la prima tra le due ragazze che penso possa vantare un record in lunghezza ed esplicità (porno a parte).
Comunque da parte mia, pioggia di nomine.
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Tyler_Durden » Thursday 14 November 2013, 18:34

E' un film che si lascia guardare, con una storia solida che regge molto bene alle 3 ore, grazie soprattutto alla bravura delle attrici. Ma l'entusiasmo io lo metterei proprio da parte. Si parlava di invadenza della regia, ecco il punto. Io francamente l'ho trovata sgradevole, a tratti quasi inopportuna.
C'era veramente bisogno di 1/3 del film di solo scene porno? I 15 minuti di scena porno ininterrotta cosa dovrebbero stare a significare? Cos'era? una provocazione o cos'altro? Provocazione, del resto, anche ipocrita, visto che il sesso tra donne, anche così esplicito, non scandalizza al cinema. E poi: la frequenza ossessiva dei primi piani, il continuo risucchio di spaghetti ed ostriche, la ricerca di immortalare in qualsiasi modo l'ossessivo e la carnalità rende questo film di un simbolismo insopportabile.
Il susseguirsi così spropositato delle scene di sesso, specie nella parte centrale del film, a me francamente ha fatto ridere. E' la passionalità che viene sopraffatta dall'eccesso, dalla ricerca dello scalpore. E' questo il grande neo di questo film. Motivo per cui, visto che si parla già di "pioggia di nomine", considererò soltanto le attrici.

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Blue » Thursday 14 November 2013, 20:15

Io il film non l'ho visto... ma la morbosità è da sempre il segno distintivo della regia di Kechiche... semplicemente qui fa scandalo perkè legato al sesso lesbo e non al couscous ma sicuramente non è una scelta gratuita ed estemporanea.
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Tyler_Durden » Thursday 14 November 2013, 23:52

Non cambia nulla rispetto a ciò che dicevo. Chi ha parlato di estemporaneità? Estemporanea o costante rimane il fatto che l'abbia trovata sgradevole, invasiva, eccessiva.
Se poi è un marchio di fabbrica del regista, peggio per lui...

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Blue » Friday 15 November 2013, 0:33

Hai posto interrogativi e io cercavo di rispondere per quello ke posso senza aver visto il film ma solo i precedenti. Specie la parte in cui parli di ossessività in primi piani, ostriche e compagnia... è esattamente la caratteristica che ha reso grande Kechiche... non sono scelte fatte per mera provocazione o voglia di scandalo a tutti i costi per due minuti di celebrità perchè rientrano appieno nella sua poetica anche quando ha trattato temi di tutt'altro tipo.

Poi libero di non apprezzare il suo modo di far cinema ci mancherebbe... non sei certo il primo che conosco a farlo.
E può anche darsi ke il suo stile si sposi male con questo tema... ma su questo potrò rispondere solo dopo averlo visto.
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Godfew » Friday 15 November 2013, 16:15

Tyler_Durden wrote:E' un film che si lascia guardare, con una storia solida che regge molto bene alle 3 ore, grazie soprattutto alla bravura delle attrici. Ma l'entusiasmo io lo metterei proprio da parte. Si parlava di invadenza della regia, ecco il punto. Io francamente l'ho trovata sgradevole, a tratti quasi inopportuna.
C'era veramente bisogno di 1/3 del film di solo scene porno? I 15 minuti di scena porno ininterrotta cosa dovrebbero stare a significare? Cos'era? una provocazione o cos'altro? Provocazione, del resto, anche ipocrita, visto che il sesso tra donne, anche così esplicito, non scandalizza al cinema. E poi: la frequenza ossessiva dei primi piani, il continuo risucchio di spaghetti ed ostriche, la ricerca di immortalare in qualsiasi modo l'ossessivo e la carnalità rende questo film di un simbolismo insopportabile.
Il susseguirsi così spropositato delle scene di sesso, specie nella parte centrale del film, a me francamente ha fatto ridere. E' la passionalità che viene sopraffatta dall'eccesso, dalla ricerca dello scalpore. E' questo il grande neo di questo film. Motivo per cui, visto che si parla già di "pioggia di nomine", considererò soltanto le attrici.
io (e non un vago "si mormora") parlo di pioggia di nomine (senza le virgolette del cazzo), tu fai un come ti pare.
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Tyler_Durden » Friday 15 November 2013, 16:52

Godfew wrote:io parlo di pioggia di nomine (senza le virgolette del cazzo)
Lamentati con quelli dell'Accademia della Crusca... :lol:

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by andros » Thursday 21 November 2013, 15:18

Tyler_Durden wrote:E' un film che si lascia guardare, con una storia solida che regge molto bene alle 3 ore, grazie soprattutto alla bravura delle attrici. Ma l'entusiasmo io lo metterei proprio da parte. Si parlava di invadenza della regia, ecco il punto. Io francamente l'ho trovata sgradevole, a tratti quasi inopportuna.
C'era veramente bisogno di 1/3 del film di solo scene porno? I 15 minuti di scena porno ininterrotta cosa dovrebbero stare a significare? Cos'era? una provocazione o cos'altro? Provocazione, del resto, anche ipocrita, visto che il sesso tra donne, anche così esplicito, non scandalizza al cinema. E poi: la frequenza ossessiva dei primi piani, il continuo risucchio di spaghetti ed ostriche, la ricerca di immortalare in qualsiasi modo l'ossessivo e la carnalità rende questo film di un simbolismo insopportabile.
Il susseguirsi così spropositato delle scene di sesso, specie nella parte centrale del film, a me francamente ha fatto ridere. E' la passionalità che viene sopraffatta dall'eccesso, dalla ricerca dello scalpore. E' questo il grande neo di questo film. Motivo per cui, visto che si parla già di "pioggia di nomine", considererò soltanto le attrici.
Non capisco che cos'è che ti dispiace esattamente delle scene di sesso. Mi auguro soltanto che si tratti di un'osservazione che nulla ha a che fare con il carattere "lesbo" delle scene. Perché sia chiaro, se fossero state scene tra un uomo e una donna, perfino al cinema di Catania in cui l'ho visto le due "dame di compagnia" che si sono alzate a metà film non avrebbero storto il naso.
Per me non c'è nulla di più bello che vedere due persone che si amano, anche fisicamente, profondamente, nella comunione della carne. In questo il film è stupendo. Poi che potesse durare un'ora e mezzo è altrettanto vero, ma non avrei certo sacrificato le scene di sesso esplicito, anzi!
Poi potremmo discutere anche di un aspetto molto importante, ovvero che a dire di alcune mie amiche omosessuali il sesso tra donne rappresentato nel film è alquanto bizzarro e non rappresentativo di come avviene nella realtà, tant'è che esiste un movimento contro questo film, guidato da alcune comunità lesbo.
A questo proposito, un articolo interessante apparso qui: http://www.huffingtonpost.com/2013/10/2 ... 44812.html
Video colonne sonore 2014: http://youtu.be/dGk3zSrB0t8

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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Orpheus » Thursday 21 November 2013, 16:11

è palese che sia una visione maschile/eterosessuale del sesso lesbico: spettacolare, elaborato, patinatissimo. Cioè son tutte depilatissime e cambino posizione ogni secondo, non so come alcuni possano parlare di realismo e crudezza...
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Re: "La vita di Adele" di Abdellatif Kechiche

Post by Tyler_Durden » Thursday 21 November 2013, 16:33

andros wrote:Non capisco che cos'è che ti dispiace esattamente delle scene di sesso. Mi auguro soltanto che si tratti di un'osservazione che nulla ha a che fare con il carattere "lesbo" delle scene. Perché sia chiaro, se fossero state scene tra un uomo e una donna, perfino al cinema di Catania in cui l'ho visto le due "dame di compagnia" che si sono alzate a metà film non avrebbero storto il naso.
Per me non c'è nulla di più bello che vedere due persone che si amano, anche fisicamente, profondamente, nella comunione della carne. In questo il film è stupendo.
Scusa, ma questa è insopportabile retorica smielata degna del peggior Cazzullo!

Io ho detto questo:
Tyler_Durden wrote:...la frequenza ossessiva dei primi piani, il continuo risucchio di spaghetti ed ostriche, la ricerca di immortalare in qualsiasi modo l'ossessivo e la carnalità rende questo film di un simbolismo insopportabile.
Il susseguirsi così spropositato delle scene di sesso, specie nella parte centrale del film, a me francamente ha fatto ridere. E' la passionalità che viene sopraffatta dall'eccesso, dalla ricerca dello scalpore.
Si può concordare o dissentire, ma a me pare una critica piuttosto chiara e non rispondo neanche all'accusa allusiva di omofobia. Anzi, ho detto l'esatto contrario: che cioè si potrebbe accusare il film di ipocrisia, visto che delle scene del genere al maschile non sarebbero state mai accettate.

Per me c'è modo e modo di rappresentare la passionalità. E l'invadenza di questa regia mi ha infastidito parecchio. Lo ripeto: quei 15 minuti della scena di sesso erano altamente evitabili, così come la frequenza delle scene di sesso nella parte centrale. Se dovevano rappresentare passionalità e carnalità, a me hanno fatto l'effetto opposto: ad un certo punto sono scoppiato a ridere, perché si era oltrepassato il ridicolo.
E' come un comico che ripete sempre la stessa battuta. Inizialmente fa ridere, ma poi diventa ridicolo.

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