Discussioni sui film usciti al cinema che concorrono agli IOMA 2015 (1 Aprile 2014 - 31 Marzo 2015)
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Di Blue
#301907
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Boyhood
Titolo originale: Boyhood

Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 163'

Regia: Richard Linklater

Cast: Patricia Arquette, Ethan Hawke, Ellar Coltrane, Elijah Smith, Bonnie Cross, Tamara Jolaine, Libby Villari, Nick Krause, Steven Chester Prince, Jordan Howard, Evie Thompson, Sam Dillon, Lorelei Linklater, Marco Perella

Produzione: Diaphana Films
Distribuzione: Universal Pictures

Data di uscita: Berlino 2014
23 Ottobre 2014

Trama:
Il film racconta dieci anni di vita di Mason (Ellar Coltrane), a partire da quando era un bambino di 6 anni, percorrendone le vicende familiari fatte di controversie, matrimoni vacillanti e nuove nozze, cambi di scuola, i primi amori, le prime delusioni sentimentali, le gioie e le paure, il tutto tra stupore e meraviglia. I risultati infatti sono imprevedibili: di come una fase della crescita si lega a quella successiva, dando luogo ad un'esperienza profondamente personale basata sugli eventi che ci plasmano, e sulla natura mutevole delle nostre vite. All'inizio della storia, gli occhi sognanti del piccolo Mason devono affrontare un grande cambiamento: la sua amata e combattiva mamma single Olivia (Patricia Arquette) ha deciso che lui e sua sorella maggiore Samantha (Lorelei Linklater) devono trasferirsi a Houston in occasione di un riavvicinamento del padre spesso assente, Mason Senior (Ethan Hawke) che fa ritorno dall’ Alaska. Inizia così una nuova vita movimentata. Eppure, malgrado un vai e vieni di genitori naturali ed acquisiti, ragazze, insegnanti e capi, pericoli, desideri e passioni creative, Mason inizia a spianare il suo percorso.
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Di andros
#301938 Davvero un filmone, nella sua lucidità e semplicità riesce a prenderti e a farti affezionare ai personaggi senza mai scadere nella banalità.
Un affresco di oltre dieci anni nella vita di un adolescente nella fase del suo "coming of age", con sullo sfondo gli aspetti attuali della società americana, con le sue contraddizioni e le sue assurdità. Sempre autentico, mai eccessivo, a parte il riparatore di fogne che diventa direttore del ristorante, tutto il resto è perfettamente godibile.
Colonna sonora pazzesca e attori perfetti. Presumibile questa sia la prima parte del progetto, a questo punto ci si aspetta un seguito in pieno stile "before sunrise/sunset/midnight", magari fra altri 12 anni..
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Di cirokisskiss
#301943 Io in realtà mi aspettavo un qualcosa di più, non manca certo di complessità così come non mancano i difetti, una focalizzazione sopratutto sul protagonista poco centrata in una prima parte succube del peso della modalità del progetto, ossia far percepire il passare degli anni seguendo con meraviglia le mutazioni fisiologiche degli attori, non preoccupandosi però di reggere il discorso su un'evoluzione caratteriale o fondamentalmente introspettiva, concentrandosi sulle evoluzioni sociali e culturali, con immancabili riferimenti alle tappe iconografiche dell'ambito politico, musicale e cinematografico, che incoraggiano per lo più una retorica, forse involontaria, che sottrae quel coinvolgimento emotivo che emerge con qualche difficoltà. Non riesce purtroppo ad eludere neanche le convenzioni narrative sull'adolescenza, seguendo a tratti con passività le fasi di complessità formativa, per poi riscoprire l'autenticità e i valori intrinsechi del protagonista in una seconda parte decisamente più solida e totalizzante, che ci accompagna verso il suo termine dopo il quale la potenza del film non manca certo di farsi sentire.
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Di Clementine
#301944
Cloak 77 ha scritto:Esperimento interessante, delicato, forse dalla durata eccessiva, ma ti resta dentro.


Concordo molto con il tuo giudizio. L'esperimento è geniale, lodevole per la tenacia e per come viene sviluppato; la durata è davvero eccessiva, avrei tagliato qualcosina, soprattutto nella prima parte, ma è uno di quei film di cui non ti dimentichi. Ottimi tutti gli attori.
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Di Orpheus
#301952 Concordo con cirokisskiss.
A tratti il film sembra uno spot di 160 minuti alla Apple, possibile sia l'azienda ad imporre un product placement così sfacciato e volgare o sono proprio i registi perdere il controllo della situazione?
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Di andros
#301958 La Apple fa parte della realtà statunitense più o meno come la pizza fa parte di quella italiana. Al di là del fatto che è evidente ci sia l'interesse commerciale a mostrarla così spesso, sarebbe stato assurdo il contrario, ovvero non inserire alcun riferimento.
Di badlands
#301961 mah,non so,io credo sia una cosa abbastanza casuale.la apple credo sia abbastanza nota anche senza dover inserire pubblicità in un film piccino piccino che non avevo certo l'ambizione di raggiungere un grosso pubblico.
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Di Orpheus
#301970 Non so, io il product placement in questo film l'ho trovato veramente cafone, non solo per la apple, ci sono un paio di punti, quando il pischello fotografa, che la cintura della reflex è messa in modo assolutamente innaturale solo per far legggere bene "Canon 7D".
Poi è indubbio che la Apple sia una realtà presente e bla bla bla, ma in 10 anni di vita in tutto il film si vedono solo ed esclusivamente prodotti Apple, e ogni volta che sono in scena vengono inquadrati accuratamente da tutte le posizioni possibili ed immaginabili (alcune delle scene in cui si vedono i telefoni ad esempio).

Posso immaginare che un film così piccolo con una stuttura così complicata abbia avuto bisogno di finanziamenti particolari ma in ogni caso la gestione del product placement l'ho trovata davvero fastidiosa.
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Di ermejofico
#302086 Il disegno è così buono che si dimenticano volentieri la staticità cartolinesca delle inquadrature e la sociologia da edicola dei dialoghi che da sempre affliggono Linklater. Invece seguiamo volentieri l'arco rovesciato del taglio degli occhi della ragazzina e l'imbrufolirsi delle guance del protagonista mentre l'unico semidivo mantiene, negli anni , una sorta di scattante inconcludenza da marginale di lusso. Da lì nasce e cresce l'adesione degli spettatori (per via "embodied", come va di moda dire adesso) ai personaggi, e questi diventano, dopo quaranta minuti di film, gente che conosciamo da una vita,. Empatizziamo coi loro problemi, ne sperimentiamo le piccole vittorie e sconfitte quotidiane... E il film finisce maledettamente troppo in fretta.
Per me ha già un piede nella cinquina (ed è sicuro per la regia).
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Di Blue
#302342 Mi fa sempre piacere quando posso spingere film piccoli ed indipendenti nella lotta impari contro le grandi produzioni... ma questa volta non posso proprio farlo (non che ne abbia troppo bisogno visto che riceverà manciate di nomine agli oscar e sta sbancando tra i critics).

E' un bel film intendiamoci, ma non il grande film che mi sarei aspettato visto il progetto e visto il regista.
La sceneggiatura non riesce a scavare a fondo in quella che doveva essere la vicenda principale che finisce per essere ai limiti della superficialità e della banalità in diversi passaggi soprattutto nella prima parte (sto ovviamente parlando delle vicende del protagonista), certamente non aiutata da Ellar Coltrane che non mi ha fatto assolutamente impazzire).
La cose migliori risultano così essere le storie "secondarie" della madre semi-fallita cronica e del padre Peter Pan redento, con personaggi scritti meravigliosamente e interpretati altrettanto (specie dalla sempre brava Arquette... il suo discorso finale è da brividi)... il che non fa che accrescere il rammarico per quello che il film avrebbe potuto essere.
Gran lavoro di montaggio, qualche guizzo di regia, ottima colonna sonora (canzoni originali comprese).
Non sarà sicuramente il mio vincitore.

82/100
Iomabilità: film, regia, attnonpro Hawke, attrnonpro Arquette, montaggio, sceneggiaturaoriginale
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Di FlatEric
#302455
Blue ha scritto:E' un bel film intendiamoci, ma non il grande film che mi sarei aspettato visto il progetto e visto il regista.
La sceneggiatura non riesce a scavare a fondo in quella che doveva essere la vicenda principale che finisce per essere ai limiti della superficialità e della banalità in diversi passaggi soprattutto nella prima parte (sto ovviamente parlando delle vicende del protagonista), certamente non aiutata da Ellar Coltrane che non mi ha fatto assolutamente impazzire.
La cose migliori risultano così essere le storie "secondarie" della madre semi-fallita cronica e del padre Peter Pan redento, con personaggi scritti meravigliosamente e interpretati altrettanto (specie dalla sempre brava Arquette... il suo discorso finale è da brividi)... il che non fa che accrescere il rammarico per quello che il film avrebbe potuto essere.
Gran lavoro di montaggio, qualche guizzo di regia, ottima colonna sonora (canzoni originali comprese).
Non sarà sicuramente il mio vincitore.

Non saprei cos'altro aggiungere. :) Concordo su tutto, un buon film, ma potenzialmente poteva essere un Film. Dirà la sua in tante categorie, ma senza entusiasmi.

Grandissimo entusiasmo invece per la Arquette, che è davvero esemplare, penso sia la sua migliore performance, di un'intensità rara. Grandiosa.
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Di lestat79
#302462
badlands ha scritto:Capolavoro. Se Adele è riuscita a vincere impossibile che lui non sia almeno in cinquina.


Non ho mai scritto la parola capolavoro dopo una sola visione ma per uno della mia età che ha iniziato ad amare il cinema con Prima dell'alba e la capacità di scrittura di Linklater questo film ha fatto battere il cuore e inumidire gli occhi... Non posso chiedere niente di più
Di badlands
#302511 esatto,per me è la stessa cosa,ricordo che imparai a memoria buona parte del film e ogni volta che prendevo un treno e vedevo una ragazza carina fantasticavo di riproporre lo stesso approccio di ethan hawke.peccato che mai sarei stato capace di tirar fuori dialoghi altrettanto perfetti.
forse quindi sono un pò di parte ma quando un film mi fa emozionare come questo,e non succede molto spesso,mi faccio prendere dall'entusiasmo.