Discussioni sui film usciti al cinema che concorrono agli IOMA 2015 (1 Aprile 2014 - 31 Marzo 2015)
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Di cirokisskiss
#301454
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Under the Skin
Titolo originale: Under the Skin

Nazione: UK
Anno: 2013
Genere: Fantascienza
Durata: 104'

Regia: Jonathan Glazer

Cast: Scarlett Johansson, Antonia Campbell-Hughes, Paul Brannigan, Krystof Hadek, Robert J. Goodwin

Produzione: Film4, FilmNation Entertainment, JW Films, Nick Wechsler Productions, Scottish Screen
Distribuzione: Bim Distribuzione

Data di uscita: 28 Agosto 2014

Trama:
Un essere alieno prende il corpo di una giovane e attraente ragazza e inizia a girare attraverso la Scozia, attirando e seducendo vari uomini incontrati per strada. Una volta sedotti, i vari adulti vengono condotti in un ambiente onirico in cui, immersi in una sostanza scura, vengono intrappolati. Ad aiutare la ragazza, un altro essere alieno con le sembianze maschili che gira in motocicletta.
La ragazza sembra non avere alcun tipo di sentimento nei confronti delle vittime, limitandosi a sedurli con il suo fascino; quando assiste su una spiaggia all'annegamento di una coppia e al tentativo di soccorso portato da un nuotatore, uccide quest'ultimo e porta via il suo corpo lasciando il figlio della coppia solo davanti al mare in tempesta. Successivamente il compagno elimina tutte le tracce della presenza del nuotatore.
Le cose cambiano quando incontra un giovane inesperto, affetto da neurofibromatosi. Lo porta nel solito posto ma poi, probabilmente colta da pietà, lo aiuta a fuggire. Questa esperienza la porta a cercare di sperimentare sensazioni umane (mangiare del cibo, ammirare la nebbia, fare del sesso con un uomo che si presta ad aiutarla). Confusa e provata, scappa nei boschi, dove viene trovata da un taglialegna: questo tenta di violentarla e la ragazza si difende. Durante la colluttazione, la pelle della ragazza viene strappata, rivelando così il suo essere alieno. Spaventato, l'uomo prende una tanica di benzina e le dà fuoco. L'essere muore bruciato nella foresta.
Ultima modifica di cirokisskiss il giovedì 10 luglio 2014, 22:24, modificato 1 volta in totale.
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Di cirokisskiss
#301455 Under the skin è una di quelle pellicole che ingloba una trascinante mania di interpretazione, suggerendo al contempo l'implicita istruzione dell'irrazionale, ponendo come imperativo una ricercata accuratezza stilistica che varia dal misticismo all'onirico, mirata ad una comunicazione per sole sensazioni. Il nucleo visionario è un registro realizzato con magistrale equilibrio, nulla di assordante o lontanamente delirante, ma sempre in linea con una costruzione della suggestione ipnotica, quasi "viscida", vibrazioni da terremoto ma paradossalmente sorde centralizzate su un corpo che traspare le sue più viscerali impressioni, dalla sensualità più percepibile, la grezza accentuazione delle forme e la trappola della pelle. Il percorso sussurrato da Glazer è un'odissea analitica del mondo attraverso occhi alieni, capovolgendo le reazioni del soggetto alieno, anticipandone il pieno inserimento sociale e posticipandone lo smarrimento e la "metamorfosi" in vittima. La sua primaria incarnazione di cacciatrice affonda una sottile, ma penetrante, linea guida di luoghi comuni resi trascendentali dalla funzionale messa in scena, violenza, sessualità e l'effimero, che l'aliena riesce a tenere sotto controllo per via della veritiera prevedibilità dell'umano. La terra è però parte di un'universo che integra la figura aliena, il non ordinario, l'entrata in scena di un'umano terribilmente sfigurato da un'ignota patologia facciale scombussolerà repentinamente la psiche della protagonista, cambio che trova il suo più grande difetto nell'improvvisa arrendevolezza e compassione di quest'ultima, trascinando con se l'intero filo portante dell'opera che si trasforma così da film dall'apparente smarrimento logico a qualcosa di forse fin troppo intuibile e retorico.
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Di ermejofico
#301596 Con la pura immagine ci sa fare (le immersioni nella "piscina nera" sono qualcosa, come pure le "pelli" lasciate dalle vittime), non capisco invece perchè rinunciare de tutto ad una narrazione articolata. I paesaggi nordici e le uscite dallo stadio invece sono lente ed estenuanti.
Naturalmente la Johanson vale ampiamente il costo del biglietto. Per "l'erede di Kubrik" c'è tempo.
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Di sandrix81
#301740 mi ha lasciato talmente indifferente che non mi ricordo neanche che forma abbiano le zinne di scarletta.
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Di Blue
#302536 E' un'esperienza visiva davvero potente, certamente non canonica (per rimanere nel recente siamo dalle parti di Holy Motors, Faust e -in parte- Tree of Life come impostazione base e assenza di sceneggiatura classicamente intesa), a tratti estenuante... a tratti una vera e propria seduta di ipnosi.

Come dico da sempre per quel che mi riguarda non è affatto il tipo di cinema che rappresenta al meglio la Settima Arte, però è dannatamente affascinante e trascinante.
Uno sguardo algido, disincantato, terribilmente veritiero sulla natura umana: meschina, superficiale, vuota, sciocca ed egoista ma anche duale e quindi bella e buona (anche se in maniera meno preponderante), sicuramente intrigante.
L'aliena costretta in un corpo di una specie che non le appartiene dopo un primo momento in cui riesce a mantenere il distacco e lo sguardo di cui sopra viene poi inevitabilmente trascinata dalla nuova natura portandola a voler sperimentare tutti gli aspetti che la caratterizzano (anche i più negativi... finendone completamente fagocitata).

Utilizzo del sonoro e colonna sonora eccezionali, Scarlett grandiosa... mai avrei pensato che si sarebbe messa così tanto a disposizione di un film (e non parlo delle scene di nudo)... una delle sue migliori performance e buono tutto il resto del cast non professionista (che sia vero o meno che gli uomini 'caricati' da Scarlett fossero all'oscuro di tutto).
Regia da cinquina.

78/100
Iomabilità: regia, attrpro Johansson, colonna sonora, film europeo
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Di FlatEric
#302565 L'ho trovato davvero avvolgente. Ci sono alcuni momenti di stanca, ma è un'esperienza particolare, che andrebbe fatta. Scarlett forse mai così grande. Visivamente il film è splendido. Dirà la sua per le nomine. Wow.